Sostieni la Petizione per "l'abolizione dei vitalizi dei parlamentari, dei governatori e dei consiglieri regionali con effetto retroattivo". Solo noi, uniti e compatti, potremo liberarci della casta inetta e inqualificabile. Aderisci all'iniziativa.
BlogItalia - La directory italiana dei blog

domenica 27 novembre 2011

Tecnici o politici: qual è la differenza

Monti, Berlusconi, Bersani, Fini, Casini e compagnia bella sono tutti uguali, sembrano fatti con lo stampino. L’unica variante è la modalità di dialogo e di confronto con l’interlocutore, persuasivo o aggressivo, ma la sostanza non cambia.
Il programma è spremere fino all’osso i soliti noti che puntualmente pagano le tasse, i quali con le loro magre retribuzioni, continuano a non arrivare alla fine del mese.
I nostri governanti non sono ancora soddisfatti di come sono stati tartassati i cittadini onesti e perbene, vogliono ulteriormente far pagare la crisi economica che, anche i politici hanno determinato, incrementano le tasse, aumentano l’IVA e, di conseguenza , i prezzi al consumo, riducono la 13a mensilità, bloccano gli aumenti salariali e le pensioni, aumentano l’età pensionabile e la disoccupazione giovanile, introducono l’ICI anche sull’abitazione principale con il contestuale adeguamento dell’estimo catastale secondo il valore commerciale dell’immobile.
Purtroppo, quest’ultimo provvedimento, secondo il nuovo governo, sostenuto dai mostri imbiancati, deve essere assolutamente trasformato in legge per pochi miliardi di euro, poiché ai possessori e proprietari di auto di grosse cilindrate, di natanti, di aeromobili, di ville, di immobili vari e di denaro depositato in Svizzera o in altri paradisi fiscali, non si può chiedere di contribuire al risanamento del Paese perché hanno molte spese da sostenere e non si può pretendere che paghino pure le tasse.
Elencare tutto ciò che questo governo intende realizzare, a danno dei soliti cittadini, possiamo, per ora, solo immaginarlo.
Mentre noi tutti, soliti noti, dobbiamo stringere la cinghia, i politicanti percepiscono redditi altissimi e al di fuori della realtà. Purtroppo non temono la vergogna; quando qualche giornalista nei vari talkshow parla di eliminare i privilegi della casta, i politici si astengono dal fare qualsiasi commento al riguardo, tutto gli scivola addosso, sembra come se l’argomento non riguardasse loro.
Dal 2001, anno in cui l’euro ha fatto il suo esordio, le retribuzioni e i risparmi sono stati erosi in modo incredibile e la ricchezza si è trasferita dalle classi meno abbienti ad un piccola minoranza di disonesti, corrotti, speculatori che detengono la maggioranza della ricchezza del Paese.
Tutto questo è potuto succedere perché la classe politica ha sostenuto e favorito in modo vergognoso questo trasferimento unilaterale di risorse.
Viste le premesse, il nuovo governo non farà altro che continuare a soddisfare le desiderata di chi l’ha preceduto per assicurarsi l’appoggio per la propria sopravvivenza. In questo modo tutti saranno soddisfatti e contenti di non aver adottato provvedimenti draconiani e, nello stesso tempo, toglie le castagne dal fuoco a tutti gli schieramenti politici.
In Italia, oggi, chi ha l’opportunità di avere voce sui media, oltre ai neo ministri e politicanti, economisti di regime, pennivendoli e pseudointellettuali non fanno altro che diffondere terrorismo psicologico.
Sembra di vedere un branco di bestie feroci che azzannano la preda fino a consumare gli ultimi brandelli di carne: governo, politicanti, confindustria e sindacati conniventi, uniti come non mai, nell’innalzare l’età pensionabile uguale per tutti a 63/67 o 65 anni. Se attuato, questo provvedimento infame sarebbe un danno enorme per tutti i lavoratori, giovani e meno giovani, per i quali la pensione, visti gli attuali contratti di lavoro atipici, sarebbe solo un sogno irraggiungibile.
Invece di ridurre drasticamente le pensioni d’oro e adottare il metodo retributivo per tutti i pensionandi, questi signori si accaniscono, sempre più, sui lavoratori onesti, riducendo i diritti dei più tutelati, mentre sarebbe più indicato migliorare i diritti di quelli privi di protezione.
Questa classe politica è inetta, impresentabile, ingiustificabile, inaffidabile e improduttiva.
È difficile individuare un partito di cui fidarsi; è come chiedere alla lepre se preferisce il lupo o la volpe.
Le vere riforme strutturali sono la caccia all’evasione fiscale e alle proprietà acquisite indebitamente, nonché l’applicazione di una equa patrimoniale sulle grandi ricchezze.
Solo dopo questi provvedimenti si potrebbe pensare di chiedere al popolo di fare un ulteriore sacrificio per il bene del Paese.
Questi cambiamenti possono essere fatte da persone serie, con idee sane e giovani, che abbiano voglia di lavorare, che mettano da parte le ambizioni personali e che abbiano come unico scopo il bene della collettività.

1 commento:

  1. Caro Tommaso, come non concordare con la tua analisi? Eppure, nonostante tutto, dobbiamo continuare a sperare di poter trasformare questo stato di cose. Ai giovani, a quelli che forse, soli, sapranno cambiare il volto di questo Paese abbrutito,dobbiamo comunque comunicare, al di la' del nostro legittimo disgusto di 'veterani' per questo terrificante momento politico, l'entusiasmo e la volonta' di lottare e di partecipare alla costruzione della "cosa di tutti"...(esiste ancora la Res Publica?)
    ...e noi, come tu ben sai, nel nostro piccolo ci stiamo provando, la' dove ci troviamo a lavorare.

    RispondiElimina